Minusio, Ticino

La Dispensa del Gastronomo

quello che mangio io

Edizione 01 aperta

Cooperativa Valdibella, Sicilia. Olio, pasta di grano Timilia, legumi, conserve e mandorle. Puoi ordinare adesso.

Pablo, con un bicchiere di vino rosso, a un banco d'assaggio
Foto · Raimondo Cusmano

Pablo De Gottardi · gastronomo

Chi sono

La passione per il cibo buono, diventata mestiere.

Ogni volta che entro in un supermercato mi assale lo stesso dilemma: cosa posso comprare davvero a cuor leggero? La consapevolezza dei processi industriali che si celano dietro la maggior parte di quei prodotti genera spesso un senso di frustrazione, soprattutto sapendo che dovrò comunque scegliere cosa mettere in tavola per la mia famiglia.

Gli anni all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo mi hanno aperto gli occhi su una realtà complessa, ma mi hanno anche dato una missione precisa. Come ci ricordò Carlo Petrini nel suo discorso inaugurale, noi futuri gastronomi avevamo il dovere di divulgare il valore del cibo «buono, pulito e giusto» per provare a cambiare il mondo. Una sfida impegnativa in un panorama dominato da multinazionali e logiche della grande distribuzione che di certo non condividono questi valori.

Da questa esigenza nasce La Dispensa del Gastronomo: il desiderio di garantire cibo genuino a me stesso, ai miei cari e a chi condivide questa sensibilità. Il mio primo passo è selezionare produttori virtuosi che rispettino i criteri di Slow Food, concentrandomi su prodotti conservabili a lungo termine, fino a un anno, senza richiedere attenzioni particolari. Vi racconterò la storia di queste aziende, la qualità delle loro filiere e le differenze sostanziali rispetto alle alternative industriali, lasciando a voi la libertà di decidere cosa portare a tavola.

Un aspetto fondamentale: oltre a essere un gastronomo, ho conseguito un Master in International Business. Conosco a fondo la finanza aziendale, la logistica, il marketing e le tecniche di persuasione. In questo progetto, però, userò queste competenze solo per gestire la burocrazia e la catena logistica necessaria a rendere questi prodotti reperibili qui in Svizzera. Non userò trucchi di marketing: vi fornirò fatti oggettivi, dati trasparenti e la mia esperienza, senza filtri.

Infine, un punto cruciale: il prezzo. Quando parliamo di cibo, fermarsi al costo monetario è un errore di prospettiva. Ciò che ingeriamo diventa parte del nostro organismo tre volte al giorno; il risparmio immediato su un prodotto industriale ultra-processato rischia di trasformarsi in un costo salatissimo per la nostra salute futura. Con La Dispensa del Gastronomo non vi chiederò una fiducia cieca, ma vi darò gli strumenti per capire cosa acquistate davvero.

Perché lo faccio

Voglio mangiare bene, e voglio che la mia famiglia mangi bene.

Con la passione che ho da sempre e il mestiere che ho imparato, cercare i produttori giusti mi viene naturale. La Dispensa è nata così: il lavoro che faccio per me, l'ho messo a disposizione di chi vuole mangiare come mangio io.

«Siamo ciò che mangiamo», Ludwig Feuerbach

Come scelgo · i tre principi di Slow Food

Quando scelgo un produttore non lo valuto in base al prezzo o alla resa, ma seguo i tre principi di Slow Food, che ho fatto miei. Buono è un prodotto fatto con i suoi tempi, che si riconosce dal gusto e che custodisce un sapere artigianale e l'identità del suo territorio. Pulito è un modo di coltivare e trasformare che rispetta i cicli naturali, senza scorciatoie chimiche o intensive, che tutela la biodiversità e recupera varietà e razze tradizionali, con attenzione all'impatto di ogni passaggio, dalla salute del suolo all'imballaggio. Giusto è un lavoro retribuito con equità e dignità lungo tutta la filiera, e un prezzo che permette a chi produce di continuare a farlo.

Per questo la scelta parte sempre dal contatto diretto con la terra e con chi la lavora. Conosco i produttori di persona, parlo con loro, capisco come lavorano e che cosa ci mettono: cerco chi ha deciso di preferire la qualità alla quantità e di trattare bene chi lavora con lui. È questo lato umano che alla fine fa la differenza, e si sente anche nel piatto. Solo chi rispetta questi principi entra in un'Edizione, e te lo presento con la sua storia, perché tu possa conoscerlo come lo conosco io.

Cosa propongo

Una comunità che compra direttamente da chi produce.

Comprare direttamente da chi coltiva e trasforma il cibo è il gesto più concreto per sostenere la terra, mangiare prodotti autentici e ridare valore all'agricoltura contadina. La Dispensa nasce per colmare questa distanza: unisce i principi solidali della filiera cortissima all'esperienza e alle competenze di un gastronomo formato all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Non un supermercato online né un'intermediazione impersonale, ma una comunità dove la selezione dei produttori e la gestione della logistica sono affidate a un professionista del settore. Ogni volta che presento un produttore apro un'Edizione: un periodo di qualche giorno in cui puoi leggere chi è, sfogliare il suo catalogo e ordinare quello che ti serve. Alla chiusura riunisco tutti gli ordini in uno solo, lo mando al produttore, e la merce arriva a Minusio.

La filiera cortissima · nessun intermediario

Normalmente, tra chi coltiva il cibo e chi lo porta in tavola ci sono troppi passaggi. Ognuno trattiene una fetta del valore, e a chi lavora la terra restano solo le briciole.

Qui l'unico anello di congiunzione sono io: non un intermediario commerciale, ma un gastronomo che fa da ponte. Chi produce riceve il compenso equo che merita per continuare a lavorare senza compromessi. Tu paghi il valore reale di ciò che acquisti, con la certezza assoluta di conoscere l'origine, le mani e la storia dietro a ogni ingrediente.

Di solito chi produce grossista importatore distributore negozio la tua tavola Qui chi produce io, il gastronomo la tua tavola

Come funziona

Dal produttore alla tua dispensa.

Il percorso è semplice e passa da cinque momenti. Te li racconto in ordine.

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Ti presento un produttore

Sulla pagina dell'Edizione trovi chi è, come lavora e perché l'ho scelto, con le foto e la sua storia.

l'Edizione è aperta2

Scegli nel catalogo

Guardi i prodotti, decidi formati e quantità e lasci nome e indirizzo, dal telefono o dal computer.

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Ricevi la fattura per email

La paghi entro la data indicata, con Twint, il codice QR o un bonifico. Per questa prima Edizione la fattura arriva quando la merce è a Minusio con il suo certificato.

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Ordino e importo

Al produttore arriva un ordine solo, per tutta la comunità. Del trasporto e della dogana mi occupo io.

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Ritiri, o ti arriva a casa

Vieni a prenderla a Minusio, oppure ti spedisco tutto con la Posta al costo del pacco.

Quando un'Edizione si chiude, ti dico già a cosa sto lavorando dopo.

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Fare dispensa

L'arte di fare dispensa: riscoprire il tempo del cibo.

Nelle cucine contadine la dispensa era il cuore della casa: lì il lavoro della bella stagione veniva custodito per nutrire la famiglia tutto l'anno. I cibi veri nascono in un tempo preciso. L'olio nuovo si frange in autunno, le conserve di pomodoro si preparano d'estate, i legumi e i cereali si raccolgono a ciclo finito. Fare scorta di alimenti artigianali a lunga conservazione non è accumulo, ma intelligenza gastronomica: permette di godere del picco aromatico e nutrizionale di ogni raccolto, e sostiene un'agricoltura che rispetta le stagioni.

Comprare in formati da scorta riduce imballaggi, trasporti e sprechi, dà ai produttori la possibilità di pianificare il loro lavoro e alla comunità un prezzo equo. E avere sempre a portata di mano una pasta di grani antichi, una passata genuina, un olio buono toglie l'ansia della spesa dell'ultimo minuto e libera dalle logiche della grande distribuzione. Una dispensa curata regala la serenità di mangiare bene ogni giorno.

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Ti avviso io, a ogni Edizione.

Le Edizioni non hanno un calendario fisso: si aprono quando un produttore è pronto e durano qualche giorno. Lasciami un contatto sul canale che leggi davvero, e al resto penso io.

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